Accedi

Chiusura forame ovale: ictus e TIA non recidivano

Pubblicato il: 30 agosto, 2011 | Area: Ictus


I pazienti con ictus o TIA presumibilmente criptogenetici presentano bassi tassi di recidiva a seguito della chiusura del forame ovale beante. Si tratta di un intervento sicuro ed efficace con l’uso del catetere, ed ulteriori studi aiuteranno ad accertare chi potrà beneficiarne di più. Le recidive dei fenomeni cerebrovascolari comunque non risultano collegate alle dimensioni iniziali dell’apertura del forame ovale, alla presenza di aneurismi settali atriali o al tipo di apparecchio utilizzato per l’intervento, e nessuno dei pazienti che vanno incontro a recidive presenta shunt residui o trombi intracardiaci.

(J Am Coll Cardiol Intv 2009; 2: 404-14)