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I quaderni di Comano

Pubblicato il: 8 maggio, 2012 | Area: Area editoriale



Si ringraziano per il contributo
di idee e la discussione:

Paolo Baron, Nicola Buono, Marco Cambielli, Francesco Chiumeo, Alfredo Cuffari, Rudi De Bastiani, Maurizio D’Urso, Davide Fabbrica, Carmine Farinaro, Maurizio Lucarelli, Maurizio Mancuso, Piergiacomo Mantelli, Valerio Marsala, Luigi Orlando, Ferdinando Petrazzuoli, Enrico Piganti, Enzo Pirrotta, Aquilino Polito, Paolo Spagnuol, Paolo Spriano, Roberto Stella, Carlo Trabucchi, Mauro Voza, Andrea Zamboni.

Introduzione

In un sistema sanitario complesso come quello attuale il ruolo di una moderna Società Scientifica è mettere in atto tutte le iniziative che possono aiutare a rispondere efficacemente alla nuova domanda di salute ed ai mutamenti degli scenari della medicina generale cercando di adattare il proprio percorso ai continui cambiamenti per fornire risposte flessibili ed adeguate. Ciò significa impegnare le proprie risorse, anche sul piano istituzionale, per aiutare il medico di medicina generale ad acquisire gli strumenti conoscitivi, le competenze e le capacità, anche manageriali, che gli permettano di inserirsi efficacemente in questo nuovo sistema di ruolo con le conoscenze e le abilità che oggi gli sono richieste.

I Quaderni di Comano nascono con l’intento di creare nella nostra società scientifica un attivo ed efficace laboratorio di idee e di riflessioni sui grandi temi della medicina di famiglia. In questo primo quaderno le energie del centro studi SNAMID si sono concentrate sul problema della ricerca in Medicina Generale con l’intento di cercare una sintesi attraverso un processo di confronto dei MMG SNAMID orientato a pensare una ricerca medica che mette le incertezze che contano di più per i pazienti come la priorità per gli studi futuri.

Uno studio clinico non deve essere solo uno strumento per stabilire l’efficacia di un intervento, ma deve essere in grado di esplorare il suo valore nella cura e nell’impatto sulla salute generale del paziente. Per questo una partecipazione attiva dei MMG può favorire una ricerca centrata sul paziente e stimolare una nuova strategia di governance della ricerca medica.