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Fumo e tumore del polmone:
la valutazione dei pazienti ad alto rischio

Pubblicato il: 18 gennaio, 2013 | Area: Recensioni

La selezione dei pazienti

Fare una diagnosi precoce di un tumore permette quasi sempre di sfruttare al massimo le possibilità delle terapie chirurgiche, mediche e radioterapiche e così di ridurre la progressione della malattia, arrivando in molti casi alla guarigione. La validità di questo paradigma, ormai con evidenze ben consolidate per alcune neoplasie (es. mammella, cervice uterina, colon retto), si stà confermando anche per il tumore del polmone.

 

La valutazione dei pazienti ad alto rischio

Per la valutazione quantitativa del rischio individuale di sviluppare un tumore del polmone oggi sono disponibili vari modelli. Attualmente il più comunemente usato è il modello elaborato dal Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York che considera complessivamente 6 fattori di rischio e li utilizza per calcolare la probabilità assoluta di contrarre la malattia. E’ possibile effettuare il calcolo mediante un semplice software che fornisce una più accurata valutazione del rischio individuale e quindi la possibile scelta della migliore strategia preventiva.
Lo strumento per la valutazione del rischio di sviluppare un tumore del polmone si basa sull’acquisizione di informazione anamnestiche mediante questionario in grado di calcolare il rischio a lungo termine del fumatore di cancro ai polmoni in via di sviluppo nei prossimi dieci anni in base all’età sua, sesso, abitudine al fumo e l’esposizione all’amianto.

Con chi utilizzare questo strumento?
Questo strumento è stato progettato per essere utilizzato dai medici in soggetti a rischio di cancro del polmone in cui si rilevano tutte queste condizioni:

Età: da 50 a 75 anni
Storia di fumo: da 10 a 60 sigarette al giorno per 25 a 55 anni
Stato attuale: fumatori correnti e gli ex fumatori che hanno smesso da un periodo < 20 anni

Perché è utile questo strumento?
La conoscenza del rischio può aiutare i medici a prendere decisioni per lo screening per il cancro del polmone nel singolo paziente.

Quali informazioni servono?
Perché questo strumento possa fornire una previsione accurata, sarà necessario includere valori accurati per tutte le informazioni qui di seguito.

  1. Età
  2. Sesso
  3. Numero di anni in cui il paziente ha fumato sigarette
  4. Il numero medio di sigarette fumate dal paziente al giorno nel corso degli anni da fumatore
  5. Da quanti anni il paziente è un non-fumatore, se ha smesso di fumare
  6. Se il paziente è stato esposto all’amianto durante la sua attività lavorativa

 

Per una diagnosi ancora più tempestiva e meno invasiva

Cosmos 2 si propone di approfondire e convalidare i risultati dello studio precedente per delineare e diffondere su ampia scala un iter di anticipazione diagnostica per la popolazione ad alto rischio di tumore polmonare (fumatori ed ex fumatori).

Due sono i punti di forza del Progetto: la Tac Spirale a basso dosaggio e i marcatori sierici.

La Tac Spirale: Utilizzando una dose di radiazione molto bassa, meno di 10 volte quelle della Tac standard, è possibile evidenziare noduli di piccolissime dimensioni nell’area del polmone così che, in caso siano maligni, possano essere curati subito in modo efficace. Fino ad oggi la Tc a basso dosaggio in soggetti senza sintomi è stata proposta con scadenza annuale tuttavia avere conoscenze sicure inerenti l’ottimale intervallo di screening potrebbe garantire un programma di screening più sicuro ed efficiente. Lo IEO ha messo a punto un modello di rischio, basato sullo studio Cosmos, in grado di identificare differenti sottogruppi di soggetti a diversi livelli di rischio di tumore polmonare, secondo alcune variabili cliniche in associazione con i risultati della TC basale. Queste categorie di rischio, se confermate, permetteranno di identificare la migliore popolazione target da arruolare nello screening e di ottimizzare i tempi d’intervallo tra una TC e l’altra.

I marcatori molecolari: Da vari studi emerge che le cellule tumori polmonari e le cellule adibite alla difesa del corpo dai tumori mettono in circolo frammenti genetici specifici (miRNA, microRNA), anche tempo prima che il più avanzato strumento di imaging oggi disponibile (la Tac Spirale a basso dosaggio) riesca ad individuare il nodulo. L’analisi di questi frammenti può essere utilizzata per identificare i soggetti con il tumore polmonare da un semplice prelievo di sangue. La diagnosi precoce di tumore polmonare, specialmente nelle categorie a rischio, si gioverebbe enormemente della disponibilità di marcatori molecolari diagnostici, soprattutto di marcatori rilevabili nel siero e/o nel plasma dei soggetti più a rischio per esposizione al fumo di sigaretta.

La disponibilità di un test del sangue per la diagnosi precoce del tumore del polmone permetterebbe programmi di screening a più ampia diffusione. In una prospettiva ideale, un test del sangue potrebbe costituire la prima linea di screening per selezionare un numero limitato d’individui da essere sottoposti a ulteriore approfondimento diagnostico con TC a basso dosaggio.